Don Antonio Sorrentino risponde oggi ai quesiti di don Giovanni e di Flavio.
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Don Giovanni chiede: Rev.mo don Antonio,in quest’Anno della fede la Chiesa suggerisce di recitare ogni giorno il Credo. Per questo motivo le chiedo: prima di iniziare a celebrare un funerale, sia con la Messa oppure senza la Messa, sarebbe opportuno far recitare a tutta l’assemblea il Credo? Penso che sia un momento di preghiera che potrebbe favorire un clima di raccoglimento prima di iniziare la celebrazione.
Don Antonio risponde. Caro don Giovanni sembra buona cosa recitare la preghiera del Credo prima della celebrazione liturgica, a fine recita del SS Rosario, dove c’è ancora l’abitudine a recitarlo prima della celebrazione. Prima di un funerale sarebbe bello ma bisogna regolarsi a seconda dei casi.
Flavio F. chiede. Carissimo don Antonio, il 19 giugno 2012 in una risposta lei ha scritto: Non è previsto che il celebrante tracci un segno di croce sulla fronte di chi presenta i doni all’altare. Il Papa usa farlo: è un segno di benedizione. Le chiedo un approfondimento: anche se non è previsto, il sacerdote può tracciare un segno di croce sulla fronte di chi presenta i doni all’altare? Oppure non essendo previsto dal rito, può farlo solo il Papa?
Don Antonio risponde. Sì, non è previsto, ma non è proibito tracciare un segno di croce sulla fronte di chi presenta i doni per la Messa.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.