Il «Papa buono»
Clicca qui per scaricare la liturgia
L’11 ottobre la Chiesa festeggia san Giovanni XXIII. Il Papa buono, il Papa del discorso alla luna, il Papa della carezza ai bambini. Soprattutto il Papa del Concilio, visto che la data scelta per la sua memoria liturgica richiama l’apertura del Vaticano II, l’11 ottobre 1962. Ma nel ricordo collettivo che ancora resiste, trasmesso dai genitori ai figli, dai figli ai nipoti, c’è soprattutto l’immagine del “pastore” semplice, gentile, che, a sorpresa, per il primo Natale da Pontefice, decide di visitare i piccoli ricoverati al Bambin Gesù. E che qualche giorno dopo, il 26 dicembre 1958, va a pregare con i carcerati nella prigione romana di Regina Coeli salutandoli così: «Non potete venire da me, così io vengo da voi». Ma Roncalli è stato anche molto altro.
È stato il Papa del “nuovo dialogo” con il mondo ebraico, della Pacem in terris, della santità come vocazione da raggiungere a costo di qualsiasi sacrificio. Uno stile di vita risuonato nelle parole con cui Papa Francesco lo scorso 27 aprile lo ha dichiarato santo insieme a Giovanni Paolo II. Qualità che d’ora in poi saranno riscoperte nel giorno della sua festa, ogni 11 ottobre, nel ricordo dell’apertura del Concilio, e del discorso alla luna, con quel famosissimo passaggio: «Tornando a casa troverete i bambini. Date un carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nell’ora della tristezza e dell’amarezza».
Avvenire on.line
About The Author
Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.