La "regina" si presenta…
Un evento che farà da attrattore non solo per la presenza di oltre 50 attori, rigorosamente in costumi d’epoca e di varie compagnie che faranno ricordare uomini in armi e la coorte della regina, ma anche perché la manifestazione è stata preparata con cura da un comitato scientifico che fin dal 2008 sta lavorando, così come ha riferito don Nello Senatore, parroco di Acquamela.
Suggestiva la rievocazione perché va proporre il volto di una regina che amava la sua gente, catapultati nel 1400 rivivremo e respireremo aria di regalità e percorreremo le tappe più importanti per conoscere “dal vivo” Margherita di Durazzo.
La rievocazione è un tuffo nel passato, è un riappropriarsi delle proprie radici: questa riterrei dovrebbe essere la strada per nutrire le nuove generazioni e per richiamare flussi di persone. Questa in estrema sintesi l’intervento del noto regista Stella.
«Con l’evento in onore della regina Margherita di Durazzo si apre una sorta di stargate con la storia che proietta il piccolo borgo di Acquamela nel lontano 1400. E’ una rievocazione storica particolare e suggestiva che riallaccia e rafforza il legame della nostra città di Baronissi con le sue radici più antiche e troppo spesso dimenticate. Quella scritta dal maestro Gaetano Stella e dagli organizzatori della manifestazione non è una pagina ingiallita di un tempo che fu, ma qualcosa di “vivo” nel ricordo della regina Margherita. E’ questo lo spirito che ha visto questo assessorato ed il sindaco Giovanni Moscatiello promuovere e sostenere l’iniziativa in maniera forte e convinta», così ha presentato l’iniziativa l’assessore alla cultura del Comune di Baronissi, Nicola Lombardi
Alla fine le parole di Gerardo Sano, rappresentante della Provincia, hanno suggellato l’evento. “Noi come assessorato della Provincia desideriamo muoverci su questa direttrice per dare spazio ad eventi che privilegiano la storia, il territorio, la cultura, come questo che si terrà ad Acquamela”.
Related Posts
-
Giornata diocesana dei GIOVANI
Nessun commento | Apr 11, 2011
-
Nota Diocesi di Aversa profanazione Tabernacolo e tomba di don Giuseppe Diana
Nessun commento | Apr 21, 2012
-
"CORPUS DOMINI"
Nessun commento | Giu 6, 2010
-
Lettera di don Marco Russo, direttore Caritas Salerno-Campagna-Acerno
Nessun commento | Lug 14, 2013
About The Author
Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.

