Don Antonio Sorrentino risponde oggi ai quesiti di Flavio e Alessandro.
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Flavio F. chiede: Caro don Antonio, quando la S. Comunione è distribuita sotto le due specie, il ministro che sorregge il calice (diacono, accolito o ministro della Comunione) è conveniente che stia alla destra o alla sinistra del celebrante? Un’altra domanda: anche quando la Comunione viene distribuita sotto le due specie è bene usare il piattino?
Don Antonio Sorrentino risponde: Chi aiuta a distribuire la Comunione sotto le due specie si pone a fianco del ministro dove è più comodo. Conviene anche usare il piattino, in modo che non cada a terra qualche frammento di ostia o qualche goccia del vino consacrato.
Alessandro chiede: Rev.mo Don Antonio chiedo conferma, consigli e suggerimenti per quando togliere il SS. Sacramento dall’altare della reposizione del Giovedì Santo e quando smontarlo. In base alle Norme Liturgiche sostengo che debba essere portato all’Altare il Venerdì Santo consumando le Specie alla Liturgia pomeridiana e dopodichè smontare l’altare della reposizione. Il parroco invece sostiene che alle dodici del Vemerdì Santo debba essere tolto il SS. e smontato l’altare. Grazie.
Don Antonio Sorrentino risponde: Il luogo della reposizione va smontato evidentemente dopo la celebrazione del Venerdì santo.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.