Don Antonio Sorrentino risponde oggi ai quesiti di Giancarlo e Mena.
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Giancarlo chiede. Rev.mo don Antonio, nella festa dell’Ipapante, da dove attingere la fiamma per accendere le candele dei fedeli e in che momento della celebrazione spegnerle ? Il rito straordinario prevede che siano spente dopo la proclamazione del Vangelo, si può riproporre tale prassi anche nel rito ordinario ?
Don Antonio risponde. In occasione della festa della Presentazione di Gesù al tempio, le candele destinate ai fedeli per la processione possono essere accese a quelle dell’altare; si tengano in mano per la processione e si spengano alla fine della colletta, che chiude i riti di introduzione della Messa. Non è più previsto (come si faceva un tempo) riaccenderle al Vangelo.
Mena chiede. Rev. mo don Antonio, vorrei farle una domanda che mi viene posta spesso:quando si effettua un raschiamento per aborto ritenuto il bambino nato morto (anche se nelle prime settimane) e spesso in cattive condizioni può ricevere il battesimo?
Don Antonio risponde. Se il bambino nasce morto, evidentemente non lo si può battezzare.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.