«Liberiamo la domenica». Depositate 150mila firme
Tre volte di più. Centocinquantamila firme, depositate stamane in Parlamento, per chiedere un referendum che restituisca alle Regioni il potere d’intervento sulle aperture domenicali dei negozi. “Liberiamo la domenica”, la campagna di Confesercenti e Federstrade, che ha avuto anche l’attivo sostegno della Conferenza Episcopale Italiana, della associazioni cattoliche e del mondo sindacale, ha raggiunto in pochi mesi un successo oltre le previsioni. A favore delle domeniche in famiglia circa l’80% dei dipendenti del commercio, le cui testimonianze sono confluite nel libro bianco Il profumo della domenica. Quella per le aperture festive limitate è una firma che serve anche a restituire il valore alla domenica, oltre che a tentare di far sopravvivere le botteghe di città. In apertura del volume, monsignor Giancarlo Bregantini, presidente della commissione Problemi sociali e Lavoro della Cei, ricorda infatti «il grido delle mamme» costrette a lavorare di domenica lasciando i figli in casa e sullo “sfondo la nostalgia per una bella Messa vissuta insieme, una bella passeggiata carica di emozioni d’amore”. La liberalizzazione degli orari negli esercizi commerciali non ha portato i risultati sperati, spiega il presidente di Confesercenti Marco Venturi, anzi nel 2013 “chiuderanno 42mila negozi e le famiglie, che nel 2012 hanno già speso 40 miliardi in meno, vedranno contrarre le proprie uscite di altri 13 miliardi”.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.