“Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7)
Il commento di padre Eric Jacquinet (Pontificio Consiglio per i laici) al messaggio per la XXVI GMG
“Un forte invito ai giovani a riscoprire il grande desiderio di Dio, ad aprire il loro cuore a Cristo, in un tempo in cui, specie in Occidente, si assiste all’eclissi di Dio, al tentativo di emarginarlo dalla vita delle persone e della società. È un attestato di fiducia nelle nuove generazioni”. È questo, per padre Eric Jacquinet, responsabile della sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici (Pcl), il cuore del messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della gioventù di Madrid 2011 (16-21 agosto), diffuso il 3 settembre dalla Sala Stampa della Santa Sede. Come i santi e i martiri. “È un testo ricco anche di annotazioni autobiografiche che il Papa ripropone per testimoniare che il desiderio di Dio è uguale sempre in ogni tempo e in ogni situazione, anche sotto la dittatura nazista come accadde per lui da giovane” dichiara al SIR padre Jacquinet. “Benedetto XVI esorta i giovani a fare di Dio la sorgente della vita, ad intensificare il loro cammino di fede, perché sono il futuro della Chiesa e della società”. Esortazioni sostenute da immagini bibliche riprese dal tema della Giornata spagnola, “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. “Il messaggio – spiega il sacerdote – è ricco di immagini bibliche, come l’albero saldamente piantato in terra tramite le radici. Stendere le radici, afferma il Papa, equivale a riporre fiducia in Dio. Altra immagine è la casa costruita sulla roccia. Come l’albero dobbiamo trovare in Cristo la sorgente di vita così la casa va costruita sulla roccia che è la Parola di Dio”. Altro punto centrale del messaggio ai giovani è “l’urgenza dell’annuncio e della testimonianza specie in questo tempo segnato dal pensiero laicista che vuole costruire un paradiso senza Dio. Oggi – afferma padre Jacquinet – c’è la tentazione di costruire una religione ‘simpatica’ senza la Croce di Cristo. Se vogliamo avere la forza di testimoniare dobbiamo come i Santi e i martiri avvicinarci ad essa, che non è negazione della vita ma luogo della vita. La testimonianza è legata alla Chiesa e radicata nella Croce”. È quanto mai necessario, allora, “riscoprire la nostra identità cristiana, basilare anche per l’Europa bisognosa di ritrovare le proprie radici cristiane. Non è solo un discorso politico ma di conversione personale”. Tempo di conversione. A tale riguardo, sostiene padre Jacquinet, “la Gmg è proposta di tempo e di incontro personale con Dio, non una bella festa episodica, è un cammino di preparazione. Per questo raccomando a tutti di leggere questo messaggio, pubblicato apposta un anno prima, per porsi domande approfondire e preparare Madrid nel modo migliore”. Per padre Jacquinet, questo messaggio vuole essere anche “una dichiarazione di amore del Papa ai giovani, come testimoniano le parole finali del testo – ‘La Chiesa conta su di voi, la vostra presenza rinnova la Chiesa, le dona nuovo slancio’ – è una risposta a chi dubitava della capacità del Papa di parlare loro. Benedetto XVI sa bene il valore delle nuove generazioni nella Chiesa e ribadisce loro il suo attaccamento e la sua fiducia. Un esempio anche per noi adulti che spesso dimentichiamo di essere stati giovani e che ci sono state persone che hanno avuto fiducia in noi. I giovani possono dare molto e la Chiesa ha bisogno di loro”.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.
Messaggio Giornata Mondiale della Gioventù 2011
Il commento di padre Eric Jacquinet (Pontificio Consiglio per i laici) al messaggio per la XXVI GMG
“Un forte invito ai giovani a riscoprire il grande desiderio di Dio, ad aprire il loro cuore a Cristo, in un tempo in cui, specie in Occidente, si assiste all’eclissi di Dio, al tentativo di emarginarlo dalla vita delle persone e della società. È un attestato di fiducia nelle nuove generazioni”. È questo, per padre Eric Jacquinet, responsabile della sezione giovani del Pontificio Consiglio per i laici (Pcl), il cuore del messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della gioventù di Madrid 2011 (16-21 agosto), diffuso il 3 settembre dalla Sala Stampa della Santa Sede. Come i santi e i martiri. “È un testo ricco anche di annotazioni autobiografiche che il Papa ripropone per testimoniare che il desiderio di Dio è uguale sempre in ogni tempo e in ogni situazione, anche sotto la dittatura nazista come accadde per lui da giovane” dichiara al SIR padre Jacquinet. “Benedetto XVI esorta i giovani a fare di Dio la sorgente della vita, ad intensificare il loro cammino di fede, perché sono il futuro della Chiesa e della società”. Esortazioni sostenute da immagini bibliche riprese dal tema della Giornata spagnola, “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede”. “Il messaggio – spiega il sacerdote – è ricco di immagini bibliche, come l’albero saldamente piantato in terra tramite le radici. Stendere le radici, afferma il Papa, equivale a riporre fiducia in Dio. Altra immagine è la casa costruita sulla roccia. Come l’albero dobbiamo trovare in Cristo la sorgente di vita così la casa va costruita sulla roccia che è la Parola di Dio”. Altro punto centrale del messaggio ai giovani è “l’urgenza dell’annuncio e della testimonianza specie in questo tempo segnato dal pensiero laicista che vuole costruire un paradiso senza Dio. Oggi – afferma padre Jacquinet – c’è la tentazione di costruire una religione ‘simpatica’ senza la Croce di Cristo. Se vogliamo avere la forza di testimoniare dobbiamo come i Santi e i martiri avvicinarci ad essa, che non è negazione della vita ma luogo della vita. La testimonianza è legata alla Chiesa e radicata nella Croce”. È quanto mai necessario, allora, “riscoprire la nostra identità cristiana, basilare anche per l’Europa bisognosa di ritrovare le proprie radici cristiane. Non è solo un discorso politico ma di conversione personale”. Tempo di conversione. A tale riguardo, sostiene padre Jacquinet, “la Gmg è proposta di tempo e di incontro personale con Dio, non una bella festa episodica, è un cammino di preparazione. Per questo raccomando a tutti di leggere questo messaggio, pubblicato apposta un anno prima, per porsi domande approfondire e preparare Madrid nel modo migliore”. Per padre Jacquinet, questo messaggio vuole essere anche “una dichiarazione di amore del Papa ai giovani, come testimoniano le parole finali del testo – ‘La Chiesa conta su di voi, la vostra presenza rinnova la Chiesa, le dona nuovo slancio’ – è una risposta a chi dubitava della capacità del Papa di parlare loro. Benedetto XVI sa bene il valore delle nuove generazioni nella Chiesa e ribadisce loro il suo attaccamento e la sua fiducia. Un esempio anche per noi adulti che spesso dimentichiamo di essere stati giovani e che ci sono state persone che hanno avuto fiducia in noi. I giovani possono dare molto e la Chiesa ha bisogno di loro”.
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Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.