Sono i nonni di Gesù e questa espressione familiare dice già tutta la loro grandezza e tutta la tenerezza con cui i cristiani li hanno sempre venerati. Le notizie su di loro le dobbiamo tutte ad alcuni Vangeli apocrifi e ad alcune antiche leggende, il cui valore non sta nell’esattezza degli avvenimenti narrati, ma in ciò che intendono comunicare e trasmettere. Che i due Sposi sterili abbiano dovuto attendere lungamente il frutto desiderato del loro amore ottenendolo solo per grazia, ci dice che essi sono collocati nella linea degli antichi patriarchi che hanno generato solo “per fede” perché chiamati a testimoniare che all’origine di ogni paternità c’è la Paternità di Dio. Ciò è vero sempre, ma quanto è più vero quando si tratta di preparare, da vicino, la culla umana del suo Figlio Gesù! Che Dio abbia risposto ai loro pianti e alla loro umiliazione rivelandosi e promettendo ad Anna: “Si parlerà della tua discendenza per tutta la Terra” è un racconto apocrifo, ma esso ha la storicità dello stesso adempimento: quella riconosciuta dalla loro stessa figlia Maria quando disse nel Magnificat: “Tutte le generazioni mi chiameranno Beata!”. Che Anna e Gioacchino si ritrovarono, poi, felici alla Porta aurea di Gerusalemme, certi dell’imminente concepimento, ci dice esattamente che quel giorno Dio aprì all’umanità la porta della salvezza, perché potesse entrare nel mondo l’Immacolata. Soprattutto Anna è la patrona di coloro che desiderano un figlio e delle partorienti, delle casalinghe e delle domestiche. Ma è simpatico che sia venerata anche come “protettrice dei gioiellieri”, perché seppe custodire nella sua casa il gioiello più prezioso che allora ci fosse al mondo… nell’attesa di Gesù.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.