Diaconi di Salerno: settimana di spiritualità

Fine settimana di spiritualità per la comunità diaconale di Salerno. Aspiranti, lettori, accoliti e diaconi con relative consorti si sono ritrovati, oggi, venerdì 29 ottobre presso il Santuario di san Gerardo Maiella in Materdomini (Av).

Don Giuseppe Greco delegato vescovile per il diaconato, ha con queste parole accolto, durante la meditazione della sera, i partecipanti al ritiro.

“La fisicità, in cammino. Il corpo è posto storicamente e geograficamente nel tempo. [...] Il cammino che siamo chiamati a fare, è come un labirinto, dove alla fine alzando lo sguardo, incontriamo la luce. [...] Noi dobbiamo decidere se lasciare un segno nella storia e come lasciarlo [...] noi dobbiamo essere come Zaccheo, come l’emorroissa, come il cieco di Betsaida, dobbiamo ricercare il volto di Gesù, dobbiamo toccare il suo mantello, ricercare una sua carezza, la corporeità che salva”. Ancora don Giuseppe, “Prendete e mangiate, questo è il mio corpo [...] Giovanni -chi non mangia la sua carne non avrà la vita eterna- mangiare il Corpo del Signore vuol dire che noi mangiamo (facciamo nostro) anche un progetto”.

Don Giuseppe, presentando e leggendo “la benedizione degli sposi”, sposta l’attenzione sulla relazionalità di coppia. Il sacramento del matrimonio come si concilia con il sacramento dell’ordine ? In che modo la moglie diventa parte integrante del cammino, del coniuge, verso il diaconato?. Tante domande, tanti perché ai quali in questi due giorni si cercherà di dare risposte per percorrere sempre più serenamente la strada verso la realizzazione del progetto che Dio ha riversato su ognuno di noi.

A quanto detto da don Giuseppe, si è voluto agganciare don Francesco Giglio, che ha parlato dell’Amore che diventa condivisione: in seno alla famiglia, alla comunità parrocchiale di appartenenza e al clero, in nome di colui che ha dato la vita per i Suoi amici. Domani è atteso, a san Gerardo, monsignor Moretti, per il primo incontro ufficiale con la comunità diaconale.

Tante le attese e le speranze, per questo incontro, da parte di tutti i partecipanti.

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