Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. (Mt 2,1)
Nel secondo appuntamento con il presepio virtuale, vorremmo proporvi il "castello del re Erode". Nella tradizione, difficilmente troviamo la statuina di re Erode, perchè egli viene identificato con il suo castello. Per molti è proprio dal castello, posto in alto sul monte,che prende il via, la costruzione di tutta l’opera. Il castello simbolo del potere terreno e della ricchezza, si contrappone al "castello" del Re dei Re, nella grotta, al freddo e al gelo. Ci piace pensare al castello, come ad un qualcosa di metafisico, che va ad ingrossare ed ispessire le sue mura, tutte le volte che noi non seguiamo il buon pastore. A turno, senza volerlo e saperlo, siamo entrati anche noi dalla porta principale, ci siamo seduti sul trono, e da lì abbiamo profetizzato e condannato; preghiamo Gesù Bambino, affinché ci prenda per mano e ci faccia uscire dalla porta laterale, quella del buon servitore.
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.
Nel mio presepe non c’è mai stato il castello del re Erode, non so perchè. Forse perchè almeno a Natale mi voglio illudere che l’incontro con Gesù bambino ci faccia dimenticare la tentazione di avere gli onori che Erode può offrire. Ma nella realtà non è così, l’incontro con chi ha potere e il nostro sentirci potenti è inevitabile. Proviamo a mantenere la stessa lucidità e corenza che ci viene dalla fede sia quando incontriamo i pastori che quando incontriamo il re. E’ la sfida che viene chiesta a chi vive nella storia la propria identità cristiana.
CIAO A TUTTI VI VOGLIO DIRE K IL PRESEPE E MOLTO BELLO.