I bambini nati all’estero da “madri in affitto” potranno essere iscritti nel registro civile spagnolo se i genitori presentano un atto giudiziario del tribunale estero che riconosce il vincolo con il neonato e la madre gestante è d’accordo, riferisce la stampa spagnola.
Il ministero della Giustizia ha promulgato un regolamento comparso oggi sulla Gazzetta ufficiale spagnola (Boe) che vorrebbe regolare i casi di bambini spagnoli nati in Paesi come Usa, Russia, Ucraina, Gran Bretagna e Grecia, dove l’utilizzo delle madri in affitto è legale. La legge spagnola considera infatti madre solo la persona che dà alla luce e fino a ora solo uno dei genitori poteva essere iscritto come tale nel registro civile, mentre il compagno – dell’altro o dello stesso sesso da quando è in vigore in Spagna la legge sui matrimoni gay – doveva limitarsi a chiedere l’adozione del bambino.
Il nuovo regolamento permette a entrambi i genitori di registrarsi come progenitori del bambino, a cui viene inoltre riconosciuto il diritto di conoscere la madre biologica. Nelle intenzioni, la nuova norma permette di dirimere casi come quello di una coppia omosessuale di Valencia che aveva avuto due figli in California grazie a una madre in affitto. Al ritorno in Spagna una norma permise ai due di registrarsi come genitori, ma la Procura fece ricorso e un tribunale annullò l’atto in quanto illegale. Il ministero della Giustizia è a conoscenza di almeno altri sette casi simili, ma secondo altre fonti sarebbero già 27 i bambini interessati.
Da “Avvenire” on line dell’otto ottobre duemiladieci
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.