L’unico ministro cristiano del governo federale pachistano è stato crivellato da proiettili sparatigli al volto ed al torace a Islamabad da un commando di talebani che ha inteso così punire la sua posizione favorevole a una riforma della legge sulla blasfemia. L’omicidio ha suscitato generali reazioni: dal Vaticano al ministro degli Esteri italiano Franco Frattini; da quello francese Alain Juppè al Segretario di Stato americano Hillary Clinton, passando per l’Unione europea e per l’Alto responsabile dell’Onu per i diritti umani, Navy Pillay.
Bhatti, paladino del dialogo e della non violenza
Era disposto a morire per la libertà di coscienza perché riteneva che fosse compito di un politico cattolico dare la vita per affermare la giustizia attraverso il dialogo e la non violenza. Oggi hanno ucciso l’uomo che con grande coraggio si batteva per salvare la vita di Asia Bibi e difendere le minoranze religiose in Pakistan, delle quali era il ministro, e per le quali chiedeva venisse applicata la tollerante costituzione pakistana. Shahbaz Bhatti, 42 anni, ammazzato stamane da un commando di talebani a Islamabad, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti umani.
Prima come leader della società civile, poi come politico. E’ stato il primo pakistano di fede cattolica a diventare ministro federale nel 2008, nemmeno un mese fa ha accettato di restare al suo posto dopo un rimpasto, nonostante fosse nel mirino degli estremisti islamici per la sua richiesta di grazia ad Asia Bibi e per abrogare la famigerata legge contro la blasfemia.
Da “Avvenire” on line del 2 marzo 2011
About The Author
Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.