“Il più eccelso degli Angeli fu mandato dal cielo per dir “Ave” alla Madre di Dio”.
Queste le parole introduttive alla celebrazione di martedì 7 dicembre di don Marco Ventura che ha preceduto il canto armonico prodotto dalle voci del coro della parrocchia SS. Corpo di Cristo in Pontecagnano, in comunione con parte del coro della parrocchia San Pietro in Camerellis di Salerno.
L’inno Akathistos alla Madre di Dio, è risuonato tra i banchi della chiesa, coinvolgendo i presenti in atmosfere lontane.
Il più celebre inno mariano della Chiesa di tutti i tempi, sbocciato più dal cuore della Chiesa che dalla mente di un dotto sul finire del V secolo, significa “stando in piedi”, dal greco.
L’inno si configura in due grandi scenari: il primo riporta il racconto evangelico, dall’Annunciazione all’incontro con Simeone nel tempio; il secondo, i fondamentali articoli di fede riguardanti la Theotokos (divina maternità, perpetua verginità, presenza ecclesiale).
Numerosi i fedeli presenti tra i banchi a rispondere “Deo Gratias” accogliendo tra le loro mani la fiammella del “Lumen Christi” direttamente dal cero pasquale solennemente portato in processione da Don Marco Ventura verso l’altare. Luci soffuse che lentamente si univano le une con le altre formando un’unica luce sempre più ampia, sulle note del “Tota Pulcra”.
L’offerta dell’incenso e poi il canto, l’inno che si alza dal coro e che poi coinvolge tutto il popolo di Dio presente.
Tutti in piedi, c’è Maria, dal cui grembo verginale è nata la luce delle genti, il Cristo, sacramento della nostra salvezza, “colei che nel ricevere quel famoso “AVE” dona a noi la pace mutando la sorte di Eva”.
Di seguito alcuni scatti della serata.
About The Author
Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.