Riconoscersi e identificarsi con la propria città. Amare i luoghi della propria infanzia, respirare i profumi della "spuma "del mare, lo "struscio", i "vecchi" che giocano, i padri che insegnano e le madri che luccicano, aspettando il bagliore dei fuochi.
Riconoscersi e identificarsi con il Santo patrono, ricercare la Santa Messa e la processione, per ribadire l’appartenenza. Salire i gradoni del Duomo, sbirciare il presepe perenne riflesso nelle vetrine degli arredi sacri, senza cedere il passo alla scaramanzia o ad inutili formalismi.
Il Pontificale, è respirare il tempo passato, fasti e solennità della Liturgia che coinvolge e accarezza il cuore dell’uomo. Il profumo d’incenso che si sparge sugli abiti, lasciando un ricordo per ore. Rivolgersi al Santo per chiedere aiuto (da buon mediatore) nella vita quotidiana, come a un "fratello" maggiore, con trasporto e sincerità.
La processione è attendere per ore il Suo passaggio, tra fremiti e pianti di bimbi per i palloncini che volano via.
Ogni anno è in aumento la folla che partecipa, e questo ci sprona ad identificare la maggiore partecipazione con una crescita che va al di là del semplice presenzialismo, o della semplice curiosità.
Domani con il Pontificale e la processione, Salerno si illumina davvero.
Domani con i colori dei fiori, Salerno diventa più vera.
Domani, è san Matteo, auguri Salerno.
Nella foto in alto la statua di san Matteo conservata nella Cattedrale Primaziale di Salerno
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.