Sinodo dei Vescovi: la "Parola", vita e missione della Chiesa

Domenica 5 ottobre, con la Celebrazione Eucaristica nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, avrà inizio la XII Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi, la seconda di Papa Benedetto XVI, sul tema: “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”. Scopo dell’assise è, dunque, interrogarsi sulla conoscenza e la diffusione della Parola e sulla capacità che ha la Chiesa di estendere e di rafforzare l’incontro dell’uomo di oggi con la Parola di Dio. Esso fa seguito al Sinodo sull’Eucaristia (2005), richiamando così quel nesso tra le due mense che veniva menzionato volentieri dall’antica tradizione della Chiesa e che menziona anche la Dei Verbum.
Il Sinodo, che per la prima volta viene aperto fuori della basilica di San Pietro, in quanto quest’Assemblea si svolge nel corso dell’Anno Paolino, e che si concluderà il 26, vedrà la presenza di 253 padri sinodali: 51 provengono dall’Africa, 62 dall’America, 41 dall’Asia, 90 dall’Europa e 9 dall’Oceania. Vi saranno anche 41 esperti e 37 uditori, nonché alcuni delegati fraterni, rappresentanti di 10 Chiese e comunità ecclesiali, tra cui: i Patriarcati di Mosca, di Serbia e di Romania, la Comunione anglicana, la Federazione luterana mondiale e il Consiglio ecumenico delle Chiese. Ai lavori sinodali parteciperanno inoltre 3 invitati speciali del Papa, tra cui “il rabbino capo di Haifa, Shear Yashyv Cohen, che il 6 ottobre presenterà come il popolo ebraico legge e interpreta la Scrittura. Si tratta – ha precisato, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, mons. Eterović, segretario generale del Sinodo, – della prima volta che un rabbino, e un non cristiano, si rivolge ai padri sinodali”. Gli altri due invitati speciali sono A. Miller Milloy, segretario generale dell’United Bible Societies, e frère Alois, priore della Comunità di Taizé. In tutto, dunque, saranno oltre 400 i partecipanti al Sinodo. Chiaro dunque il respiro ecumenico del prossimo Sinodo: “Il tema sinodale – continua mons. Eterović – ha suscitato notevole interesse anche presso le altre Chiese e comunità cristiane. Del resto, la Bibbia e il sacramento del Battesimo sono due realtà che uniscono tutti i cristiani. Pertanto, la riscoperta della Parola di Dio ha grande importanza ecumenica. Inoltre un rapporto del tutto particolare esiste tra i cristiani e gli ebrei, in quanto hanno in comune tanti libri della Bibbia, quelli che i cristiani chiamano l’Antico Testamento”. Mons. Eterović ricorda anche “alcune novità” che caratterizzeranno l’Assemblea, tra cui la possibilità di discussione libera che si svolgerà, soprattutto l’ultima ora, dalle 18 alle 19, nell’ambito delle rispettive Congregazioni genera
li, che favoriranno ulteriormente il dialogo e la comprensione reciproca.
 

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