17 febbraio – III Domenica
“Se non vi convertite perirete tutti allo stesso modo” (Lc 13,3)
“Io sono colui che sono”
– Famiglia ed esperienza di Dio

Dio rivela a Mosè il suo nome, la cui radice si impianta nella vita. Dio è la fonte dell’essere. Noi esistiamo in quanto rapporto immediato e assoluto con Dio. Egli è la sorgente dell’essere e in Dio l’essere coincide con l’amore, poiché Dio è amore (1Gv 4,16). Egli è la sorgente anche del nostro essere famiglia. Da Dio noi impariamo ad amare, impariamo ad essere famiglia convertendoci gli uni agli altri ogni giorno, nell’ascolto reciproco e nel perdono.
Ad essere famiglia, infatti, si impara giorno per giorno, combattendo contro l’idolatria del nostro io che falsifica l’amore con il dominio sull’altro, con l’egoismo familista chiuso agli altri, con l’edonismo. Essere e amore coincidono, si “è” veramente, solo amando nel dono sincero di sé. È allora, quando uomo e donna diventano una cosa sola, che spunta all’orizzonte della loro unione “la paternità e la maternità. È allora che essi risalgono alle sorgenti della vita che recano in sé”.
Una buona pratica
Proviamo a confrontarci nella coppia e all’interno della famiglia sulle persone importanti per la nostra esistenza e su cosa “arde ma non si consuma”.
Preghiamo: “Signore, illuminaci ogni giorno sul mistero del matrimonio”
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Don Vi
Vincenzo Salsano diacono permanente dell'Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno dal 26 ottobre 2013. Il cammino verso il diaconato ha avuto inizio dalla parrocchia di san Pietro Apostolo in Aiello-Acquamela di Baronissi (Sa). Sotto la direzione di don Nello Senatore ebbe origine il sito "Parrocchia San Pietro" di cui "La Vedetta dell’Irno" è la sua naturale prosecuzione. Ha collaborato con l'ufficio per le comunicazioni sociali diocesano per poi passare alla Caritas diocesana, come responsabile delle comunicazioni. Dal 2022 fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione Caritas Salerno. Nella prima comunità di destinazione da diacono, nella parrocchia Santi Felice e Giovanni Battista in Pastorano (Matierno/Cappelle di Salerno), insieme alla moglie Mena Pizzuti ha seguito i fidanzati nel percorso di avvicinamento al matrimonio, il gruppo giovani e il gruppo famiglia nonché la preparazione al battesimo, e i corsi di cresima. Sempre presente nella Caritas parrocchiale sia per l'ascolto, sia per la distribuzione agli amici in momentaneo bisogno, ha formato i referenti della Caritas zonale di Fratte con la guida di don Marco Raimondo. Per un anno al servizio dell'unità pastorale del centro storico di Salerno per le celebrazioni del Centenario dell’Incoronazione di Maria SS. di Costantinopoli, "la Madonna che viene dal mare". Nella parrocchia di san Demetrio in Salerno per due anni impegnato nella mensa, nella cura dei giovani insieme alla consorte e nel seguire i catechisti. Dal 2024 il suo apostolato è al servizio della comunità di S. Bartolomeo Apostolo (Capezzano di Pellezzano). Insieme alla moglie per oltre 25 anni tra le parrocchie della valle dell'Irno, hanno nei vari corsi prematrimoniali, promosso e favorito, attraverso incontri di sensibilizzazione, la conoscenza del metodo Billings.