Web Liturgia: a che ora pregare?, pregare per il Santo patrono, candele a forma di cuore, "in dubiis libertas”, colore della Via Crucis,

Don Antonio Sorrentino  risponde oggi ai quesiti di Marina e Marcello.

Via Crucis parrocchia San Pietro Ap. Aiello-.Acquamela

Via Crucis parrocchia San Pietro Ap. Aiello-.Acquamela

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Marina I. chiede: Caro don Antonio, nel libro Pregate, pregate, pregate (Editrice Shalom) a pag. 137 è scritto sulla Divina misericordia che a suor Faustina, Gesù ha posto tre condizioni necessarie perché le preghiere innalzate nell’Ora della misericordia siano ascoltate: la preghiera deve essere rivolta a Gesù, deve aver luogo alle tre del pomeriggio… Le chiedo: com’è possibile che Gesù esaudisca solo se la preghiera è recitata ad un’ora ben precisa della giornata? Un approfondimento: è bene recitare ogni giorno prima che inizi ogni Messa una preghiera rivolta al patrono della chiesa? Oppure è opportuno recitarla non tutti i 365 giorni dell’anno ma solo in alcuni momenti?

Don Sorrentino risponde: In Paradiso non ci sono numeri né orari. Gesù invita a pregare sempre. Se talvolta, in certe apparizioni o rivelazioni private viene precisato il tempo oppure altre condizioni della pregheira, evidentemente si intende favorire una fedeltà alla preghiera e una erta unanimità. Ma, purché si preghi, la preghiera è valida in ogni tempo, del giorno e/o della notte. Prima della Messa si può utilmente recitare qualche decina del Rosario o la preghiera del mattino o altra rivolta a qualche Santo.

Marcello M. chiede:Carissimo don Antonio, è possibile preparare sull’altare delle candele a forma di rosa di cera naturale? Oppure devono avere necessariamente la forma tradizionale cilindrica? Un approfondimento sulle diverse opinioni dei liturgisti. In una sua risposta lei ha scritto: Siccome i pii esercizi vanno relazionati al tempo liturgico, è preferibile che ne assumano anche il colore. Quindi in Quaresima, per la Via Crucis è preferibile il colore viola. Sullo stesso argomento un altro liturgista, Matias Augè, ha invece scritto: La Via Crucis è un pio esercizio relativo alla Passione di Cristo. Non trattandosi di una celebrazione liturgica, non c’è una normativa sui colori. Credo perciò più consono che si adoperi sempre in qualsiasi data il colore rosso, che è il colore dei martiri, di cui Cristo è il supremo modello. Poichè lei in un’altra risposta ci ha insegnato che nel campo più strettamente liturgico, quando non ci sono prescrizioni precise e si entra nel campo del facoltativo, è lecito avere orientamenti diversi, le chiedo:
un fedele deve seguire sempre gli orientamenti di uno stesso e solo liturgista? Ad esempio nel mio caso, devo fare riferimento in ciò che è opinabile e facoltativo sempre a ciò che lei ci insegna? Oppure anche se seguo sempre i suoi insegnamenti, posso mettere in pratica un’opinione di un altro liturgista diversa dalla sua se personalmente lo ritengo più opportuna? Ad esempio nel caso su indicato del colore della stola per la Via Crucis nei venerdì di Quaresima?

Don Sorrentino risponde:

1. Certe innovazioni sanno di sentimentalismo e di devozionismo. La liturgia è sobria e non sopporta deformazioni., candele colorate o a forma di cuore o di rosa sanno di asilo infantile o di tavola preparata per festicciole familiari.

2. “In dubiis libertas”, si diceva un tempo. Poiché non v’è una disposizione precisa a riguardo, sembra giusto usare il colore rosso per la Via Crucis (come allea domenica delle Pale o al Venerdì santo), ma poiché “i pii esercizi (tale è la Via Crucis) siano regolati tenendo conto dei tempi liturgici e in modo da armonizzarsi con la liturgia” (SC, n. 23), a me sembra preferibile che in Quaresima si usi il colore viola.

 

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