Centenario della nascita di Monsignor Pollio

Gaetano Pollio (Meta di Sorrento, 30 dicembre 1911 – Salerno, 13 marzo 1991) è stato un missionario e arcivescovo cattolico italiano.

Fu portatore di valori religiosi in un periodo chiave per il futuro della fede in un’area geopolitica rilevante, ove operò in qualità di massima autorità ecclesisatica nella regione. Fu testimone e vittima diretta delle repressioni e delle violazioni dei diritti umani attuati dal regime totalitario che si stava instaurando.


Il 5 febbraio 1969 è nominato arcivescovo di Salerno e amministratore perpetuo di Acerno; il 4 agosto 1973 è nominato anche vescovo di Campagna. Colpito da una grave malattia, il 20 ottobre 1984 rassegna le dimissioni.  Muore il 13 marzo 1991 all’età di 79 anni.  Un uomo, un prete, un vescovo, un missionario: Monsignor Pollio.

La diocesi di Salerno onora il missionario, il sacerdote, l’arcivescovo.


 “Mons. Gaetano Pollio – ha scritto il papa Giovanni Paolo II – va ricordato per  quella sua fermezza, grazie alla quale non solo propagò la fede di Cristo con libertà e coraggio, ma anche la difese fino ad essere messo in carcere: per nulla si lasciò  atterrire da minacce e pericoli.”

Oggi è il centenario della sua nascita lo vogliamo ricordare con una preghiera:

Tutto il mondo
È un’immensa messe.
Tutta l’umanità
soffre e geme
o per mancanza di Dio,
o per stordimento interiore,
o per soffocamento
in un oscuro male di vivere,
o per smarrimento
e scontento,
o per miserie lancinanti
e dolori acutissimi
che toccano gli individui,
famiglie e popoli
nei bisogni più essenziali.
Che ognuno
si faccia operaio dove è.
Che ognuno
si chini sul cuore o sul corpo
del proprio fratello,
di quanti Dio gli affida.
Che ognuno
sia pronto a correre
dove Dio lo manda
Don Andrea Santoro (missionario ucciso in Turchia)

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