For You – "L'Italia chiamò" e chiama ancora!

Gli ultimi fatti di cronaca fanno riflettere molto: scandali, litigi e, non ultimi, venti di secessione che spazzano il nostro paese. L’attenzione di don Nello cade sulla seconda strofa del “Canto degli italiani”, il nostro inno nazionale.  Emblematico e chiarificatore, dà il senso di un popolo, dell’unità agognata già a quei tempi. Sembra che alcuni abbiano dimenticato (o mai conosciuto) questa seconda strofa. Repetita iuvant!

Buona lettura e buone riflessioni… e non dimenticate di farci sapere la vostra opinione!

da La città di Salerno del 31 ottobre 2010

“Calpesti, derisi, / perché non siam popolo, / perché siam divisi. / Raccolgaci un’unica / bandiera, una speme: / di fonderci insieme / già l’ora suonò. / Stringiamoci a coorte / siam pronti alla morte / l’Italia chiamò”.

Questa è la seconda strofa dell’inno nazionale “Il canto degli italiani” di Goffredo Mameli. La strofa non è conosciuta molto, perché quasi sempre ci si ferma alla prima eppure qui ritroviamo il desiderio che portò gli italiani a vivere il periodo risorgimentale all’insegna dell’unità. L’Italia frammentata dopo il congresso di Vienna sentiva l’irrefrenabile bisogno di unirsi sotto un’unica bandiera, un tempo lungo terminato solo dopo la prima guerra mondiale con la “redenzione” di Trento e Trieste. Questo affondo nella storia non vuole essere semplice e inutile accademia, ma invece vuole ritrovare il senso di quella bandiera, che non un oggetto, ma rappresenta il cuore degli italiani e di un Paese. “Right or wrong, it’s my country”, dicono gli americani, “Giusto o sbagliato, è il mio Paese” e la bandiera lo rappresenta tutto. Non vorrei essere scambiato per un sentimentalista. Sulla mia scrivania nello studio di casa ho tre bandiere che sventolano: italiana, europea e vaticana ( in verità mi piacerebbe avere anche quelle della Provincia e del Comune di Salerno), un segno per esprimere idealmente l’onore e l’appartenenza ai tanti uomini e donne che si sono immolate per costruire un Paese unito. L’articolo 12 della Costituzione italiana recita “La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”. Noi nonostante tutto siamo un popolo, siamo

“Fratelli d’Italia / l’Italia s’è desta, / dell’elmo di Scipio / s’è cinta la testa. / Dov’è la Vittoria? / Le porga la chioma, / ché schiava di Roma / Iddio la creò. / Stringiamoci a coorte / siam pronti alla morte / l’Italia chiamò”.

Nello Senatore
nellosenatore@starnet.it

Ricordiamo ai nostri lettori l’appuntamento con le riflessioni di don Nello Senatore ogni DOMENICA MATTINA, sul quotidiano salernitano LA CITTÀ DI SALERNO, e ogni GIOVEDÍ, alle ore 13.00, nella trasmissione televisiva TELECOLORE ore 12.00, condotta da Peppe Leone, sull’emittente TELECOLORE SALERNO, che trasmette sul digitale terrestre, sulla piattaforma SKY (canale 849) e in streaming web live.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *